Le migliori tastiere musicali del 2018

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Oggi daremo un’occhiata alle tastiere migliori sul mercato in questo 2018. Alcune tastiere sono più orientate verso la riproduzione dal vivo e altre verso le produzioni da studio, anche se c’è sempre qualche punto d’incontro tra le due tipologie.  Suono un tastierista e le ho provate tutte in momenti diversi. Ognuna di esse potrebbe tornarti utile. Dipende solo da cosa principalmente cerchi in una tastiera e qual è il tuo budget. Vediamole.

Nord Electro 5 – Vedi prezzo o acquista

La tastiera Nord Electro 5 ha tasti molto leggeri. Fondamentalmente, sono più ponderati rispetto a quelli di una tastiera MIDI, ma non come quelli di alcuni pianoforti. Tutto ciò si nota nelle parti di funky synth, EP e clav, pur avendo lo stesso peso generale di un organo. Molti dei suoni della tasteria sono fantastici. Il generatore di suoni è eccezionale, il pianoforte a coda è bello e convincente e il Wurlitzer è uno dei migliori toni Wurli che ho sentito. Sono presenti circa 35 toni di synth, che vanno dalle corde fino alle trombe analogiche. Molti di questi sono suoni di qualità, ma non tutti sono utili. Per fortuna, puoi facilmente installare nuovi suoni sulla tastiera utilizzando le app Sample Editor e Sound Manager. Il prezzo è accessibilissimo e vale la pena investire in qualcosa di buono, utile anche perché puoi portartela dietro se viaggi. La Nord Electro è presente nelle versioni a 61 e 73 tasti.

Korg Kronos – Vedi prezzo o acquista

I modelli Kronos della Korg sono leggermente meno universali rispetto ai Nords, ma solo perché entrano in una fascia di prezzo più alta. Queste tastiere sono seriamente “killer” del suono. Viene pre-caricata con un sacco di suoni fantastici. Rispetto alla Nord, è un passo indietro per quanto riguarda la sezione organo, in quanto l’Electro ha la drawbar, rendendo la personalizzazione del tono d’organo molto facile e realistica. I toni piano, EP e synth sono fantastici. E ha alcune caratteristiche che la tastiera Nord Electro non ha: ha una modulazione e un controller di pitch sotto forma di un joystick a quattro direzioni, e ha la capacità di applicare un layer alle patch.

I motori sonori della Korg sono stellari e sono in tutto nove. Insomma, la tastiera è una vera e propria workstation musicale, leggermente diversa dalla tastiera media. Ha un sequencer a 16 tracce, oltre alla possibilità di registrare 16 tracce audio, direttamente su di essa. Inoltre, la Kronos viene fornita con un rack di effetti, che può essere eseguito 16 tracce alla volta. Tutto ciò che puoi creare può essere campionato e trasformato in un suono di tastiera usando l’Open Sampling System della Korg.

Korg SV-1 Stage Vintage Piano – Vedi prezzo o acquista

Ecco un altro modello di tastiera da palcoscenico targata Korg nella nostra lista, ma per ragioni completamente diverse. Il Korg SV-1 è una tastiera molto bella, che ti fornisce di un sacco di suoni popolari e la possibilità di alterarli usando manopole vintage e fisiche. Questa tastiera è specializzata in tonalità classiche: pianoforti elettrici vintage, clak funk, tutti gli organi classici, macchine per archi e pianoforti. Secondo me, questa tastiera brilla dal punto di vista del piano elettrico e nel reparto pianoforte, rendendola una delle preferite dai jazzisti. L’unico pecca della SV-1 è che è completamente assente il settore degli organi.

Questo perché non ci sono le drawbar, e quindi viene molto difficile poter usare i toni d’organo come normalmente si fà su un organo vero. Detto questo, quelli precaricati sono abbastanza buoni per la maggior parte delle situazioni live. Una delle cose migliori dell’SV-1 è l’elaborazione del suono: puoi migliorare il tuo suono con compressori, amplificatori ed effetti. L’SV-1 ha un tubo integrato direttamente nella tastiera. Quando scegli un’impostazione di amplificazione per il tuo suono, passa attraverso il tubo, creando un suono vintage eccezionale.

Roland FA-07 – Vedi prezzo o acquista

Mentre le precedenti tre tastiere sono state concepite per suonare dal vivo, la Roland FA-07 è invece il sogno di un produttore. Parliamo di una tastiera workstation straordinaria e che possiede tutto ciò di cui hai bisogno.

Per cominciare, ha oltre 2.000 bellissimi suoni. Il modulo audio INTEGRA-7 alimenta i toni grassi del synth mentre il motore del sintetizzatore SuperNATURAL carica straordinari suoni della batteria, dei pianoforti e altro ancora. Oltre a ciò, è possibile aggiungere l’audio ondulato delle slots, creando suoni unici. Tutto ciò che si trova su questa tastiera è fantastico. Ha schermo grande e ben fatto, un’interfaccia utente incredibilmente semplice e un layout bellissimo. Fondamentalmente è predisposta per lavorare in modo comodo quando componi musica. Anche se questo modello di Roland è totalmente orientato alla registrazione, non c’è nessun motivo per non suonarlo dal vivo. È facilmente programmabile ed ha un sacco di suoni.

Yamaha MX88 – Vedi prezzo o acquista

Ultima ma non meno importante è la fantastica ed eccezionale tastiera Yamaha MX88. Parliamo di uno strumento per lo più orientato per il palco, ma può essere tranquillamente usata a casa o in studio. Questa tastiera è completamente ponderata, dando la sensazione di un vero pianoforte. Yamaha è famosa per aver creato alcune delle migliori tastiere nella storia. È caricata con oltre 1.000 suoni MOTIF classici. I MOTIF della Yamaha sono delle workstation per tastiera estremamente amate e utilizzate nelle pit band e negli studi di tutto il mondo. L’MX88 ha molti degli stessi suoni, ma è un po’ più facile da usare e più orientata verso il gigging medio.

Per quanto riguarda il comparto sonoro, è dotata come dicevano del campionario di suoni MOTIF e del motore VCM FX Yamaha, che ha meticolosamente modellato effetti vintage, dal delay, al coro, al riverbero. La straordinaria polifonia a 128 note dell’MX88 è perfetta per suoni synth di spessore. I toni d’organi sull’MX88 sono molto carenti. In generale non è convincente, con i tasti pesati e la mancanza di drawbar che la rendono ancora meno attraente. Se ti piacciono i toni d’organo, devi posare gli occhi su qualcos’altro. Tutti i pulsanti e le manopole sono fantastici e l’interfaccia per la modifica e la memorizzazione di suoni è abbastanza semplice. Lo schermo è piuttosto piccolo, ma non sembra essere un problema così importante. Ad ogni modo, l’opzione chiamata MX88 della Yamaha è da considerare sicuramente, specialmente come un’introduzione ai pianoforti da palco professionali.

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